Milano, capitale italiana di moda, design e avanguardia, è una fucina di innovazione. Con le radici nel passato e lo sguardo sempre proiettato verso la cima dei suoi grattacieli, si nutre d’arte, saloni e aperitivi. Seguici per 24 ore nel nostro itinerario alla scoperta degli angoli più trendy, chic e segreti della città.

09:00 Bar Luce

Colazione con Wes Anderson

Il mattino ha l’oro in bocca! Alzati di buon’ora e comincia la tua giornata con caffè e brioche d’autore. All’interno del cortile della nuova sede della Fondazione Prada nasce il Bar Luce, un angolo della vecchia Milano con le tinte pastello, le simmetrie e le atmosfere rétro delle pellicole di Wes Anderson, ideatore di questo spazio unico. Tra flipper, mobili in formica e strutture in acciaio, potrai gustare un cappuccino accompagnato da un dolce a firma della pasticceria Marchesi, con la sensazione di essere stato catapultato dentro al set dei Tenenbaum o di Grand Budapest Hotel.

10:30 Quartiere Isola

Un ponte tra passato e futuro

Sali sulla nuovissima metro lilla e preparati per un viaggio nel tempo: fermata Isola! L’essenza della nuova Milano è tutta qui, in questo quartiere a nord dove tradizione e avanguardia si fondono alla perfezione e antiche botteghe convivono accanto a vertiginosi palazzi di vetro. Nato come quartiere popolare alla fine del XIX secolo, nel tempo ha subito una trasformazione radicale, senza tradire mai le sue origini. Tra case di ringhiera e piccoli atelier artigianali – che faranno la felicità di tutti gli amanti del vintage e del vivere slow –, attraverso via Pepe e via Pastrengo si arriva a Porta Garibaldi. Alza lo sguardo: è tempo di camminare con il naso all’insù per piazza Gae Aulenti sotto i 231 metri della Torre Unicredit e di sognare ad occhi aperti mentre ti immagini in uno dei giardini pensili del Bosco Verticale.

12:30 Galleria Rossana Orlandi

La fucina del design

Tappa obbligata se sei una design victim è la Galleria Rossana Orlandi, spazio espositivo, laboratorio e fucina di nuovi talenti provenienti da tutto il mondo. Nato nel 2002 da una ex fabbrica di cravatte, l’atelier della gallerista e talent scout milanese è un luogo ibrido, dove showroom, uffici, negozi al dettaglio e un lussureggiante giardino si fondono senza confini definiti, in bilico fra arte e design. Per un’esperienza a tutto tondo, potrai anche decidere di mangiare un boccone nell’eccentrico e coloratissimo Bistro Aimo e Nadia fra pezzi unici e limited edition. Ti potrebbe anche capitare di veder passare la sagoma di Rossana Orlandi con i suoi capelli platino e i suoi iconici occhiali oversized.

13:30 Eataly Smeraldo

L’eccellenza va in scena

Tutto questo camminare ti ha messo fame. È arrivata ora di pranzare! Se hai optato per un pranzo chic nel Bistro Aimo e Nadia non ti biasimiamo. Se invece hai voglia di scoprire una realtà più informale ma ugualmente di livello, sali a bordo di un tram della vecchia Milano in direzione Porta Garibaldi. Qui, nell’ex teatro Smeraldo, dal 2014 ha sede l’Eataly più rock di Oscar Farinetti: un palco centrale sospeso (per reading, spettacoli e musica dal vivo) e ai lati scaffali ricchi di libri ed eccellenze del Bel Paese, e un numero infinito di cucine a vista che trasformano le migliori materie prime regionali in piatti deliziosi. Ti consigliamo di assaggiare un po’ di tutto (pasta fresca, pizza, crudi e fritti di pesce, e i golosi dolci della pasticceria Montersino): la giornata è lunga e le strade del design non sono ancora finite!

15:30 Triennale Design Museum

Il museo che cambia pelle

Nel verdissimo contesto di Parco Sempione sorge il Palazzo dell’Arte, sede della Triennale di Milano, istituzione simbolo nel mondo del design, dell’arte e della cultura. Dal 2007 all’interno dei suoi spazi ha trovato casa il Triennale Design Museum (TDM), originalissimo esempio di come l’arte abbia costante bisogno di rinnovarsi e di cambiare pelle per mantenersi viva. Il museo è arrivato a oggi alla XII edizione, quest’anno con il titolo emblematico di Broken Nature: Design Takes on Human Survival. Il concept del TDM è infatti sempre quello di spiegare cos’è il design italiano a partire dall’elemento umano e dal suo rapporto con il contesto sociale e con l’ambiente. Nell’equazione Milano e design, la Triennale è una variabile imprescindibile.

17:45 Corso Como 10

Un aperitivo tra case di ringhiera e design d’avanguardia

Al numero 10 di Corso Como – la via della movida milanese – c’è un portone dietro cui si nasconde un mondo incantato e al di là del tempo. Varchi la soglia e ti ritrovi fra case di ringhiera, piante rampicanti, oggetti di design ed esposizioni temporanee: è l’originale concept ideato nel 1991 da Carla Sozzani (proprio lei, la sorella di Franca, direttrice Vogue Italia recentemente scomparsa), un incontro riuscitissimo tra bellezza e cultura. Si sono fatte quasi le sei di sera e qui– si sa – l’aperitivo è una cosa seria. Sali la scala a chiocciola accanto all’ingresso principale per scoprire un inaspettato angolo di pace dove stuzzicare qualcosa: la terrazza si affaccia sulle mansarde della vecchia Milano e sui grattacieli di Porta Nuova, regalando una vista mozzafiato.

21:12 MUDEC

Un’esperienza multisensoriale

La giornata sta per terminare, ma non la voglia di scoprire un altro lato della Milano più avanguardistica. Quando il sole inizia a calare, è tempo di una visita serale al MUDEC, il Museo delle Culture, nato dalle spoglie degli ex stabilimenti Ansaldo in zona Tortona. Si tratta di una sapiente operazione di archeologia industriale conclusa con l’inaugurazione del museo nel 2015: 17 mila metri quadri fra area espositiva, bookshop, ristorazione e servizi culturali. Stile più discreto all’esterno – con corpi di fabbrica rivestiti in zinco e titanio –, ma più sorprendente all’interno, con una hall centrale che illumina le pareti esterne in cristallo 24 ore su 24. Se poi hai voglia di concederti un trattamento extra, l’ultimo piano ospita il ristorante due stelle Michelin dello chef Enrico Bartolini. Il design e la sperimentazione arrivano anche a tavola.

22;00 Terrazza Martini

Un salotto sui tetti di Milano

Dal 1958 la Terrazza Martini – luogo iconico protagonista della storia del costume italiano – domina la città dall’alto. L’anno scorso, per festeggiare i suoi sessant’anni, ha deciso di regalarsi un restyling completo, curato dallo studio milanese di interior design Il Prisma. Il focus del progetto? La vista, ovviamente! Sali al 16° piano e chiudi questa giornata in bellezza: da qui lo sguardo abbraccia l’intera città e il Duomo mentre assapori un cocktail super chic, firmato ovviamente Martini.

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